Regolamentazione

Garanzia dei depositi, nuove regole: che cosa cambia per il tuo conto con la direttiva UE 2026/804

Cinque novità della riforma UE della garanzia dei depositi, che cosa vale oggi in Italia con il FITD e i nove mesi per le giacenze elevate, e che cosa significa per la struttura dei tuoi conti.

Una madre e il figlio adulto seduti a fine estate su un muretto in mezzo ai vigneti ridono guardando l'obiettivo

La notizia più importante prima di tutto: i 100.000 euro restano. L'UE ha rivisto le sue regole sulla garanzia dei depositi, ma non ha toccato il livello di copertura per depositante e per banca. Ha cambiato molto di ciò che sta intorno: la protezione delle giacenze temporaneamente elevate, la tutela dei fondi dei clienti presso istituti di pagamento e di moneta elettronica, lo svolgimento del rimborso e i casi in cui un rimborso viene sospeso. Per il tuo conto oggi non cambia ancora nulla. Chi pianifica la struttura dei propri conti per i prossimi anni dovrebbe comunque conoscere le nuove regole.

Il calendario

La direttiva (UE) 2026/804 è stata adottata il 30 marzo 2026, pubblicata il 20 aprile nella Gazzetta ufficiale dell'UE ed è entrata in vigore il ventesimo giorno successivo, il 10 maggio 2026. Modifica l'attuale direttiva sui sistemi di garanzia dei depositi 2014/49/UE e fa parte di un pacchetto più ampio che la Commissione europea chiama CMDI, per gestione delle crisi e garanzia dei depositi. L'accordo politico tra Parlamento e Consiglio era arrivato già il 26 giugno 2025. Allo stesso pacchetto appartengono modifiche alle regole sulla risoluzione delle banche, pubblicate nella Gazzetta ufficiale lo stesso giorno; in Italia queste regole stanno oggi nel decreto legislativo 180/2015, spiegato in Bail-in: che cosa succede ai depositi oltre 100.000 euro. Che cosa significa il lato della risoluzione del pacchetto per i depositi oltre 100.000 euro lo spiega il nostro articolo sulla riforma del bail-in 2026.

Per te è decisivo l'articolo 3 della direttiva. Gli Stati membri devono recepire le nuove regole nel diritto nazionale entro l'11 maggio 2028 e applicarle dall'11 maggio 2028, alcune parti sulle misure preventive dei sistemi di garanzia solo dall'11 maggio 2029. Fino ad allora in Italia restano invariate le regole attuali del Testo unico bancario, che recepiscono la direttiva 2014/49/UE, e la garanzia data dai sistemi aderenti come il FITD.

In parallelo l'Autorità bancaria europea lavora ai dettagli tecnici. Il 23 luglio 2026 l'ABE ha avviato quattro consultazioni, tra l'altro sul modulo informativo per i depositanti e sul rimborso dei fondi dei clienti. Sono aperte fino al 23 ottobre 2026, e per il 24 settembre l'ABE aveva fissato un'audizione pubblica. In tutto l'ABE deve elaborare dodici norme e orientamenti di questo tipo. Secondo i suoi dati, la riforma raccoglie oltre 100 miglioramenti pratici, molti dei quali basati su raccomandazioni che l'Autorità aveva formulato tra il 2019 e il 2021.

Novità numero uno: giacenze elevate dopo la vendita di una casa

Chi vende la casa o riceve una grossa liquidazione assicurativa ha per qualche tempo sul conto molto più di 100.000 euro. Finora gli Stati membri dovevano proteggere queste giacenze temporaneamente elevate oltre i 100.000 euro per almeno tre e al massimo dodici mesi; per quale importo, variava da Paese a Paese. In Italia l'articolo 96-bis.1, comma 4, del Testo unico bancario sospende oggi il limite per nove mesi dall'accredito per i depositi di persone fisiche derivanti, tra l'altro, da operazioni su unità immobiliari adibite ad abitazione, da divorzio, pensionamento, licenziamento, invalidità o decesso, senza fissare un importo massimo.

La direttiva uniforma questa regola. In futuro questi depositi saranno protetti con almeno 500.000 euro per sei mesi in aggiunta ai 100.000 euro, calcolati dall'accredito. Per i depositi derivanti dalla vendita o destinati all'acquisto di un'abitazione ad uso privato vale un tetto di 2,5 milioni di euro, purché l'operazione sia conclusa o prossima alla conclusione e tu possa documentarlo. Che cosa significhi "a breve" lo stabilisce ogni Stato membro. Anche queste cifre non sono definitive: la Commissione deve rivedere almeno ogni cinque anni il livello di copertura e gli importi per le giacenze elevate, e può poi proporre un adeguamento. Come l'Italia adatterà la propria regola dei nove mesi a questo schema lo deciderà il recepimento.

Due limiti vanno conosciuti. L'onere della prova è tuo: devi dimostrare che il denaro viene da un evento di questo tipo. E per questa parte il sistema di garanzia può prendersi più tempo, fino a 20 giorni lavorativi dal ricevimento di tutti i documenti richiesti. Chi chiude una compravendita conserva quindi atto e estratti conto non solo per il fisco.

Novità numero due: i fondi dei clienti presso istituti di pagamento e di moneta elettronica

Questo punto riguarda chi tiene il proprio denaro presso una fintech senza licenza bancaria. Gli istituti di moneta elettronica e gli istituti di pagamento non raccolgono depositi. Devono tutelare il denaro dei clienti, e spesso lo fanno depositandolo su conti separati presso una banca. Finora i depositi degli enti finanziari erano in linea di principio esclusi dalla garanzia dei depositi, ed è proprio a questo che la direttiva rinvia nei suoi considerando.

Il nuovo articolo 8 ter cambia le cose. I depositi costituiti con fondi dei clienti saranno coperti se sono soddisfatte tre condizioni: il denaro è detenuto in nome e per conto di clienti che sarebbero essi stessi ammissibili alla protezione, si trova su conti separati secondo le regole di tutela della rispettiva normativa di vigilanza, e i singoli clienti sono noti o identificabili prima del fallimento della banca. La copertura di 100.000 euro vale allora per ciascun cliente, e il sistema di garanzia paga o all'istituto a favore dei clienti o direttamente a loro. Nei considerando il legislatore cita espressamente istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento e imprese di investimento.

Qui sta il limite più importante della riforma, ed è facile non vederlo. Il tuo denaro è protetto se fallisce la banca presso cui la tua fintech ha depositato i fondi dei clienti. Se fallisce la fintech stessa, la garanzia dei depositi non interviene. Allora continuano a valere le regole di tutela per la moneta elettronica e i servizi di pagamento. L'ABE deve presentare entro l'11 maggio 2027 i dettagli tecnici, per esempio come vengono identificati i clienti e come si evitano doppi rimborsi. Perché con ogni fintech conti prima di tutto la licenza lo mostra, con l'esempio di un grande operatore, il nostro articolo Revolut come conto estero: cosa può fare e cosa no.

Novità numero tre: come si rimborsa

Il termine di rimborso di sette giorni lavorativi sta ora direttamente nell'articolo di base, e i vecchi termini transitori sono cancellati. Gli importi oltre 10.000 euro i sistemi di garanzia dovrebbero rimborsarli per quanto possibile con bonifico, non in contanti, perché il percorso del denaro resti tracciabile.

Sono disciplinati in modo nuovo anche i conti dormienti. Se su un conto non c'è stata alcuna operazione per 24 mesi, il sistema di garanzia può fissare una soglia sotto la quale, per i costi amministrativi, non rimborsa di propria iniziativa. Su richiesta deve indennizzare anche questi depositanti. Un vecchio libretto con un piccolo importo non sparisce quindi, ma devi farti vivo tu.

Chi dopo il termine di rimborso non ha ancora ricevuto il denaro potrà in futuro far valere il proprio diritto presso il sistema di garanzia entro cinque anni, calcolati dal giorno in cui l'autorità o il tribunale ha accertato il dissesto della banca.

Novità numero quattro: quando non si rimborsa

Due nuovi blocchi vengono citati di rado nel dibattito sulla garanzia dei depositi. Se un deposito è soggetto a sanzioni dell'UE, il sistema di garanzia sospende il rimborso finché le misure sono in vigore; le banche devono contrassegnare in anticipo questi depositi. E se a un depositante viene contestato un reato legato al riciclaggio o al finanziamento del terrorismo, il rimborso è sospeso fino alla sentenza. I depositi derivanti da operazioni per cui qualcuno è stato condannato per riciclaggio restano, come finora, del tutto esclusi. Per il titolare di un conto che opera nella legalità non cambia nulla, ma mostra quanto garanzia dei depositi e diritto antiriciclaggio siano ormai intrecciati.

Novità numero cinque: più trasparenza sull'estratto conto

Le banche devono darti prima della firma del contratto un modulo informativo sulla garanzia dei depositi, poi a ogni modifica e almeno ogni cinque anni. Deve indicare tra l'altro il livello di copertura, le esclusioni, il limite per i conti cointestati, il termine di rimborso, la valuta del rimborso e il sistema di garanzia competente con il suo sito. Alla firma del contratto dovrai confermare di averlo ricevuto. Nuova è anche una conferma sugli estratti conto che si tratta di depositi ammissibili. Suona come burocrazia, ma è utile: in futuro vedrai a colpo d'occhio se una giacenza rientra nella garanzia dei depositi o no.

Che cosa significa la riforma per i conti fuori dall'UE

Per i conti fuori dall'UE la direttiva contiene due affermazioni che si confondono facilmente.

Le succursali di banche extra UE nell'UE dovranno aderire a un sistema di garanzia nello Stato membro in cui operano. Chi l'11 maggio 2028 non vi aderisce ancora deve farlo entro l'11 agosto 2028. Si collega alla seconda grande riforma UE per le banche di paesi terzi, la CRD VI, che spieghiamo nell'articolo Conto estero dal 2027.

Al contrario: i depositanti delle succursali che banche dell'UE gestiscono in paesi terzi in linea di principio non sono coperti dai sistemi UE. Uno Stato membro può consentirlo solo in via eccezionale, se la banca versa i relativi contributi. Chi ha un conto presso la filiale di una banca europea in Asia o in America non dovrebbe quindi contare sui 100.000 euro di casa, ma verificare la garanzia del Paese ospitante.

Per i conti presso banche svizzere la direttiva non cambia nulla. Lì esisuisse garantisce le giacenze fino a 100.000 franchi per cliente e per banca secondo il diritto svizzero. Chi vive in Svizzera e ha un conto presso una banca nell'UE è coperto dalla garanzia dello Stato UE in questione, e quindi da maggio 2028 dal nuovo diritto.

Domande frequenti

La garanzia dei depositi sale oltre i 100.000 euro?

No. La direttiva lascia invariato il livello di copertura. Oltre i 100.000 euro la protezione va solo temporaneamente, per le giacenze temporaneamente elevate, e anche allora solo con documentazione.

Che cosa vale se la mia banca fallisce prima di maggio 2028?

Vale il diritto nazionale di oggi, in Italia quindi le regole del Testo unico bancario con la copertura di 100.000 euro uniforme in tutta l'UE. Le nuove regole scattano solo quando gli Stati membri le avranno recepite.

Dal 2028 il mio saldo presso un istituto di moneta elettronica sarà sicuro come in banca?

No. Sarà protetto contro il fallimento della banca presso cui l'istituto custodisce i fondi dei clienti, non contro il fallimento dell'istituto stesso. La riforma chiude una lacuna, non elimina la differenza con la banca.

Che cosa significa per la struttura dei tuoi conti

La riforma rende la garanzia dei depositi più affidabile nei dettagli, ma non sposta la regola di base: 100.000 euro per persona e per banca. Chi ha di più lo distribuisce su più istituti di gruppi bancari diversi, oppure accetta consapevolmente che l'importo eccedente, in caso di crisi, non sia garantito. Quali soglie valgono in altri Paesi e quali criteri contano oltre il livello di copertura lo mostra il nostro confronto della garanzia dei depositi nel mondo.

Tre conseguenze pratiche si possono trarre già ora. Pianifica la vendita di un immobile in modo da poter documentare l'origine del denaro, anche se la protezione armonizzata vale solo da maggio 2028. Con le fintech distingui con chiarezza tra il fallimento della banca partner, contro cui in futuro aiuta la garanzia dei depositi, e il fallimento dell'operatore stesso, contro cui non aiuta. E tieni d'occhio i conti dormienti, o chiudili se non ti servono.

La garanzia dei depositi è una metà della protezione. L'altra è la domanda su in quale ordinamento si trovi il tuo denaro e quali regole vi si applichino in caso di crisi. Se vuoi distribuire il tuo patrimonio su più banche e Paesi, parlane con noi nella consulenza gratuita. Ti mostriamo quale combinazione si adatta alla tua situazione, in modo legale e fiscalmente pulito.

Nota: questo articolo non costituisce consulenza fiscale, legale o di investimento. Per le questioni fiscali personali rivolgiti a un commercialista abilitato.