Tre strade per un conto all'estero fuori dallo scambio automatico di informazioni, messe a confronto dal lato della banca: cosa dice la lista OCSE, quali documenti servono, quanto paga la garanzia dei depositi e dove si apre a distanza.

Punta Cana, ottobre 2026. Il nostro team è seduto nella prima banca, i documenti sono partiti in anticipo via e-mail, eppure arriva la lista: un contratto d'affitto firmato, pagato un anno in anticipo e certificato da un avvocato o da un notaio, un permesso di residenza, due lettere di referenza di persone che ti conoscono nel Paese e una lettera di referenza della tua banca. Poche ore dopo, in un'altra banca, lo stesso conto è a un passo dall'apertura, senza alcun contratto d'affitto. È quello che ha mostrato il nostro video del 22 ottobre 2026.
La Repubblica Dominicana è una delle tre tappe che il nostro video del 18 ottobre 2026 ha presentato come strade verso un conto fuori dallo scambio automatico di informazioni: Repubblica Dominicana, Porto Rico ed El Salvador. Qui confrontiamo le tre dal lato della banca. Cosa dicono le liste dell'OCSE, quali documenti vengono chiesti, quanto paga la garanzia dei depositi, e dove si apre un conto a distanza? Residenza e permessi sono un tema a parte; per quello i nostri colleghi di VidaLibrePlan sono l'indirizzo della rete.
Se un Paese scambia automaticamente i dati dei conti lo dice il quadro degli impegni del Global Forum dell'OCSE sullo scambio automatico di informazioni sui conti finanziari. L'edizione attuale è aggiornata al 30 settembre 2026. Repubblica Dominicana ed El Salvador stanno nell'ultimo gruppo: Paesi in via di sviluppo a cui non è stato chiesto un impegno e che non hanno ancora fissato una data per il primo scambio.
Gli Stati Uniti non compaiono in nessuno dei gruppi di scambio. Una nota ricorda che dal 2015 scambiano informazioni in modo automatico in base a FATCA e che a questo scopo hanno firmato accordi intergovernativi. Porto Rico segue questa strada: in quanto territorio degli Stati Uniti, Porto Rico non partecipa al CRS.
Fuori dal CRS non vuol dire però fuori da ogni canale. La Repubblica Dominicana ha con gli Stati Uniti un accordo FATCA di modello 1, in vigore dal 17 luglio 2019 secondo il Tesoro americano. Quel canale porta a Washington, non in Europa. Per El Salvador la tabella del Tesoro non riporta alcun accordo di questo tipo.
Cosa deve raccogliere una banca lo stabilisce la Superintendencia de Bancos nel suo Instructivo sobre Debida Diligencia, l'istruzione sull'adeguata verifica della clientela. La terza versione si applica dalla circolare SB 005/22 del 2 marzo 2022 e, secondo l'autorità, resta in vigore. L'allegato I elenca i dati per le persone fisiche, dominicane e straniere: nome come compare sul documento d'identità o sul passaporto valido, cittadinanza, numero del documento o del passaporto, luogo di nascita e di residenza, data di nascita, stato civile, professione, datore di lavoro, telefono ed e-mail.
L'allegato indica poi i documenti: una copia del passaporto o del documento d'identità del Paese d'origine, per gli stranieri una copia del documento rilasciato dall'autorità per l'immigrazione, la Dirección General de Migración, e questo espressamente con o senza residenza permanente, più una prova del reddito. Per un dipendente basta una dichiarazione del datore di lavoro o un estratto conto da cui risulti lo stipendio. Un lavoratore autonomo straniero presenta l'ultima dichiarazione dei redditi depositata presso il fisco del proprio Paese.
Un contratto d'affitto pagato un anno in anticipo non è in questa lista. L'allegato spiega però perché le banche possono chiedere di più: ogni banca pesa i documenti secondo la propria propensione al rischio, e quello che le sue procedure interne aggiungono resta valido. Nell'elenco dei fattori di rischio c'è un punto che mira dritto agli stranieri non residenti: se le esigenze di un cliente non residente non sarebbero servite meglio altrove.
E a distanza? L'istruzione consente alle banche di acquisire nuovi clienti tramite canali senza presenza fisica, ma solo per prodotti con rischio basso o medio, con controlli adeguati al rischio elevato di questa modalità e con operazioni limitate finché la verifica non è conclusa. Se non hai la residenza nel Paese, conviene quindi mettere in conto un appuntamento di persona.
Quel margine si è visto chiaramente a Punta Cana. Il nostro team aveva mandato i documenti a più banche in anticipo. Per la strada normale allo sportello, la prima banca voleva:
La seconda banca ha lavorato senza contratto d'affitto. Dopo circa due ore in filiale per due conti personali l'apertura era praticamente fatta; la sede centrale ha esaminato la pratica durante la notte, e restavano solo le firme. Stessa pratica, due banche, due risposte.
Per te significa questo: l'autorità fissa il minimo, la banca il massimo. Con passaporto, prova del reddito e ultima dichiarazione dei redditi copri la lista della vigilanza. Contratto d'affitto e lettere di referenza sono regole interne di singole banche, e si possono chiarire prima, invece di scoprirle allo sportello.
La garanzia dei depositi sta nell'articolo 64 della Ley Monetaria y Financiera 183-02, la legge monetaria e finanziaria. La banca centrale gestisce un Fondo de Contingencia alimentato da contributi obbligatori delle banche. Secondo la lettera c, modificata dalla Junta Monetaria il 15 dicembre 2020, i depositi del pubblico sono garantiti fino a 1.860.000 pesos dominicani con le risorse disponibili del fondo, e fino al 30 per cento delle passività privilegiate della banca in liquidazione. La garanzia opera solo nella procedura di scioglimento dell'articolo 63.
Ne seguono due cose. Il tetto è fissato in pesos e dipende da quanto il fondo ha in cassa in quel momento. Per somme più alte conviene distribuire tra più banche e più Paesi; il confronto tra i sistemi è in La garanzia dei depositi nel mondo.
Per residenza, tasse e vita quotidiana nella Repubblica Dominicana trovi tutto su VidaLibrePlan (in inglese).
Porto Rico è un territorio degli Stati Uniti e si paga in dollari. Per il tuo conto questo vuol dire due cose. In quanto territorio degli Stati Uniti, Porto Rico non partecipa al CRS. E le banche di Porto Rico sono classificate come territory financial institutions, non come banche estere ai fini FATCA: i regolamenti fiscali americani le definiscono come istituti finanziari costituiti secondo il diritto di un territorio degli Stati Uniti e dicono espressamente che un istituto del genere non è un istituto finanziario estero.
Sul posto convivono due mondi. Le banche locali tradizionali funzionano come quelle della terraferma: per aprire un conto ci vai di persona. In cambio un istituto con sede a Porto Rico può essere assicurato dalla FDIC, perché la legge federale sull'assicurazione dei depositi conta Porto Rico tra gli States. La FDIC copre 250.000 dollari per depositante, per banca assicurata e per categoria di conto.
Il secondo mondo sono le International Financial Entities, in breve IFE, che la versione inglese della legge chiama international financial institutions. Hanno bisogno di una licenza del Commissioner of Financial Institutions (OCIF) in base all'International Financial Center Regulatory Act, l'Act 273-2012, modificato da ultimo dall'Act 44-2024. Accettano depositi solo da foreign persons, cioè da clienti né residenti né costituiti a Porto Rico, e solo con l'autorizzazione preventiva dell'autorità. Il capitale versato è di regola di almeno 10 milioni di dollari.
Questi istituti sono pensati per i non residenti: conti in dollari, presso alcuni anche in altre valute, aperti a distanza. Il rovescio lo diciamo chiaro: per i conti presso le IFE non c'è assicurazione FDIC, né alcuna tutela legale dei depositi.
A Porto Rico ti accompagniamo nell'apertura del conto: a distanza, in dollari, senza residenza. Come funziona e quanto costa lo trovi nella pagina Aprire un conto a Porto Rico.
Anche El Salvador paga in dollari. Secondo l'articolo 3 della Ley de Integración Monetaria, il decreto legislativo 201 del 30 novembre 2000, il dollaro ha corso legale senza limiti; il Banco Central de Reserva si richiama ancora oggi a quell'articolo. Per il tuo conto significa nessun rischio di cambio rispetto al dollaro.
Il bitcoin resta moneta a corso legale. Dalla riforma della legge Bitcoin con il decreto legislativo 199 del 29 gennaio 2025 accettarlo però è facoltativo, e possono accettarlo solo le persone fisiche e le imprese a capitale interamente privato. L'infrastruttura bitcoin che il nostro team descrive nel video, dal taxi al piccolo negozio, si regge quindi su chi sceglie di partecipare.
La garanzia dei depositi è piccola. Dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2027 l'Instituto de Garantía de Depósitos copre 12.054 dollari per persona e per istituto membro. Chi tiene di più su un conto salvadoregno si porta il resto del rischio da solo.
Nella lista OCSE El Salvador sta nello stesso gruppo della Repubblica Dominicana, senza una data per il primo scambio. Nel video del 18 ottobre l'obiettivo a San Salvador era aprire un conto classico. Residenza, tasse e soggiorno in El Salvador li tratta VidaLibrePlan (in inglese).
Ne esce un ordine semplice. Se vuoi un conto in dollari senza viaggiare, arrivi a Porto Rico. Se sei comunque sul posto e sai gestire le regole interne, la Repubblica Dominicana ha banche che decidono in fretta su una pratica pulita. E se vivi in El Salvador hai il dollaro nella vita di tutti i giorni, ma una garanzia dei depositi più adatta al conto dello stipendio che a una riserva. Quali altri Paesi restano fuori dallo scambio lo mostra la nostra lista dei Paesi fuori dal CRS.
Aprire e tenere un conto all'estero è legale. I redditi restano tassabili dove risiedi, e non si tratta di nascondere nulla. Se risiedi in Italia, i dati sulle attività finanziarie detenute all'estero vanno indicati nel quadro RW del modello Redditi, come ricorda l'Agenzia delle Entrate. Per i conti correnti all'estero delle persone fisiche l'IVAFE è fissa, 34,20 euro per ciascun conto, e non è dovuta se la giacenza media annua presso lo stesso intermediario non supera 5.000 euro.
Senza CRS, l'obbligo di dichiarare resta intero. Gli interessi incassati a Santo Domingo, San Juan o San Salvador si dichiarano come ogni reddito estero. Quello che un conto fuori dal CRS ti dà è riservatezza rispetto a un flusso automatico di dati, una seconda valuta e un secondo sistema bancario accanto a quello di casa. L'esenzione dalle tasse, mai.
Le tre destinazioni mostrano cosa conta per qualsiasi conto fuori dall'Europa: conoscere la lista della vigilanza, chiedere prima le regole interne della banca e sapere quanto copre davvero la garanzia dei depositi. Chiarisci tutto questo prima del primo appuntamento, e allo sportello ti presenti con un conto che fa per te, non con un anno di affitto pagato in anticipo.
Nota: questo articolo non costituisce consulenza fiscale, legale o di investimento. Per le questioni fiscali personali rivolgiti a un commercialista abilitato.